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MPS & INTESA: RUOLI DIVERSI PER OBIETTIVI DIVERSI - Risiko Bancario
24/6/2026
Da giorni il "risiko bancario nazionale" tiene banco sia sui media che in Borsa, con MPS ed Intesa che giocano ruoli molto diversi, con obiettivi diversi. Dopo il salvataggio pubblico, MPS è passata da preda a "cacciatore": con l'OPS su Mediobanca - azionista chiave di Generali, un "plus" per Siena che ora ne controlla indirettamente il 13.32% - l'obiettivo di MPS è creare il terzo polo bancario nazionale che, inglobando le attivita di piazzetta Cuccia, vede aumentare la propria presenza nella gestione patrimoniale e nella consulenza finanziaria. BANCA INTESA, che sinora aveva evitato di prendere in considerazione operazioni di integrazione, con l'offerta lanciata su MPS da 30,6 miliardi di euro evidenzia l'intento di mettere le mani sul pacchetto di Generali (ora nel forziere di MPS), oltre a rafforzare la propria posizione in Italia con oltre 27 milioni di clienti e circa 1.700 miliardi di euro di attività finanziarie, consolidando la leadership nazionale ed europea ed intralciando lo sviluppo dei concorrenti. Riassumendo: MPS cerca di salire di categoria mentre l'intento di INTESA è di ampliare il proprio raggio d'azione nella finanza italiana e non solo. L'obiettivo quindi è il controllo di Assicurazioni Generali.
Quindi il vero ago della bilancia è Delfin che con la sua quota in Generali può far pendere gli equilibri verso uno dei due blocchi. Se INTESA riuscisse a comprare MPS, avrebbe in mano il 13,32% di Generali (Mediobanca/MPS) ed il proprio 3,01% e, alleandosi con Delfin o Benetton, salirebbe al 31,5% circa, sufficiente a determinare l'assetto del consiglio di amministrazione. Ma Delfin non necessariamente appoggerebbe Intesa, data la dichiarata ambizione (con Caltagirone) di controllare essi stessi Generali. E non dimentichiamo UniCredit che con l'8,8% è diventato un attore molto rilevante e può risultare decisivo in assemblea. Restano però gli investitori istituzionali ed il flottante del 53,57% - valori enormi: chi ottiene il loro voto spesso decide gli esiti delle assemblee, come si è visto nelle recenti battaglie per il controllo del consiglio di amministrazione. Ricapitolando: -MPS/Mediobanca (13,32%) è il primo azionista singolo.-Delfin (10,15%) è il secondo ed ha partecipazioni in MPS e Mediobanca -UniCredit (8,80%) è un azionista di peso -Caltagirone (6,32%) e Benetton (4,91%) possono essere decisivi in assemblea-Intesa (3,13%) da sola conta poco in Generali, ma in combinazione con altri soci potrebbe diventare determinante (soprattutto se l'OPA su MPS andasse in porto).
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